Journal: Sandrine Roche back in Rome

On the 21rst December, at Teatro India (Rome), there was the final presentation of the workshop on the play “Neuf petites filles (Nine little girls)” of the French playwright Sandrine Roche. The studio was led by the Biancofango company with seven young students. Below you can read the auhtor’s reflections about the research of their own identity raising after the viewing.
For her journal Sandrine Roche has decided to write in her good Italian.

 

Back in Rome… In inverno questa volta, col sole, il buonumore italiano, la dolce vita.
Incontro con sette ragazze che lavorano su “nove bambine”. Adolescenti italiane come tutti gli adolescenti, molto curiose di sapere chi sono, e come si scrive quel testo. Parliamo di “didascalie”, di dialoghi, di teatro fisico o solo di testa. Ci incontriamo intorno a un testo. Come un prestesto.  La compagna Biancofango mi dice che hanno approfittato del testo per provare cose sul corpo e sopratutto per fare scrivere le ragazze sugli argomenti del mio pezzo. Escono storie dell’ urbanità moderna: un nuovo pinocchio, la storia della madre, e l’incredibile “mi chiamo Gabriel” storia vera di questa ragazza nata in un corpo maschile.
Eccola Gabriel, davanti a noi, che spiega la sua ricerca di identità.
Penso alle  mie nove bambine, quelle con cui ho lavorato per un anno prima di scrivere il mio testo. Penso a tutto ciò che abbiamo attraversato, tutte queste questione di identità che abbiamo sollevato col teatro, il recitare insieme, con il copro e le parole. Vedo Gabriel, e mi fa bene sentire che il teatro abbia questa forza di dire, far dire, far sentire. Mi da un gran piacere vedere che è l’atto artistico che fa uscire queste parole così intime. Che aiuta queste ragazze a formulare in pubblico chi sono.

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