Students’ Reviews about “Villa Dolorosa” by Rebekka Kricheldorf

After the viewing of “Villa Dolorosa. Tre compleanni falliti”, written by Rebekka Kricheldorf, some students, who attended the workshop led by Roberto Rustioni, wrote their reviews about the play, staged at Teatro Vascello in October 2015:


 

Lo spettacolo teatrale “Villa Dolorosa. Tre compleanni falliti”, fa parte di un progetto di creazione e raccolta di esperienze a livello europeo chiamato “Fabulamundi playwriting Europe”. Il testo è stato riadattato e tradotto dal regista Roberto Rustioni da “Villa Dolorosa. Drei missratene Geburtstage”, di Rebecca Kircheldorf, tratto a sua volta liberamente da “Le tre sorelle” di Antonov Checov.
Parlando del testo si può apprezzare la sincerità con la quale vengono esposti temi normalmente difficili da trattare. La crisi degli ideali e l’ipocrisia della nostra società vengono messe in scena riuscendo a strappare, se pur con un minimo sapore amaro in bocca, un grande sorriso allo spettatore.
Gli ideali alla base della società quali il matrimonio, la famiglia, il lavoro e ogni sicurezza fittizia vengono messi in discussione. Il testo in se è un appello alla libertà di scelta incondizionata da aspettative e fattori esterni, e mostra le conseguenze di un’educazione esagerata e le ripercussioni che essa può avere su una moltitudine di individui.
La messa in scena era complessivamente più che soddisfacente, soprattutto l’idea di usare il palco come salone, luogo di vita e di crescita, e le quinte come stanze e corridoi. La rappresentazione indiretta attraverso le quinte stimola l’attenzione dello spettatore poiché richiede una certa intuizione sensoriale. Interessante era l’arredamento moderno e le cornici vuote, appese, tra l’altro, storte. Esse sono la dimostrazione della centralità a livello tematico dell’ipocrisia artistica del fratello, il quale è svuotato di ogni energia vitale, testimone del passare del tempo nella sua vita insensata, attaccata a sicurezze fittizie, proprio come i quadri storti. In più la modernità del testo di Checov, anche se riadattato, crea una continuità tra passato e presente. A livello scenico le luci, una vera arte nel teatro, erano ben usate e variavano secondo l’atmosfera. La mia unica critica riguarda la sovrapposizione non sempre corretta tra stereo sulla scena e impianto stereo del teatro.
Sul piano di recitazione è deducibile un buon lavoro con gli attori, i quali erano calati nella loro parte. Gli sbalzi d’umore e le alterazioni dovute all’alcol erano simulate brillantemente. Interessante è stata la trasformazione della moglie di Andrej.
Per concludere si potrebbe criticare la rappresentazione per via della ripetitività, ma ciò è proprio il clue dello spettacolo: gli avvenimenti durante i compleanni e la loro esilarante continuità e somiglianza sono facilmente intuibili. Il confronto, i minuscoli cambiamenti e le promesse incorniciavano il tutto donando l’idea di trovarsi in un incubo che si ripete all’infinito. La presenza di temi attuali e presenti nella vita di ognuno di noi tocca gli spettatori, girando la lama in una ferita già aperta. La loro rappresentazione può riscontrare tratti in cui l’entità dei problemi stessi, viene ridicolizzata assieme all’individuo e alla società in cui vive.


 

In occasione dell’evento  “ FabulaMundi” sono andata con la mia classe al Teatro Vascello per vedere il pezzo teatrale “Villa Dolorosa“. Lo scopo di questo progetto è di effettuare uno scambio di pezzi teatrali tra paesi di tutta l’Europa.

A me il pezzo teatrale “Villa Dolorosa“  non è piaciuto tanto per via delle frequentissime ripetizioni che hanno reso il pezzo lungo e pesante. Il pezzo conteneva temi interessanti e pensieri che riguardano la vita quotidiana ma, aggrappandosi eccessivamente allo sviluppo negativo delle vite dei personaggi e alla loro perdita di speranza si è perso in ripetizioni riguardanti i loro stessi pensieri. Un tema che è a mio avviso molto importante è lo sfruttamento delle proprie potenzialitá, la pressione che queste potenzialitá effettuano sulle persone e la valutazione delle proprie scelte e come queste scelte vengono giudicate da altre persone. Infatti i quadri vuoti costruiti dal fratello rappresentano le potenzialitá non sfruttate e le speranze non raggiunte.

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