Livia Ferracchiati 900

La mia formazione è quella di regista e per me la regia è una fase della scrittura, oltre che un lavoro di équipe con gli autori dei diversi reparti (light designer, scenografa, costumista, coreografa, etc e anche con la dramaturg di scena). Il testo nasce insieme alle drammaturgie degli altri linguaggi scenici e verificata attraverso il lavoro con gli attori.

Livia Ferracchiati (Todi, Italia, 1985) si diploma in regia teatrale presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano nel 2014, dopo una laurea in Letteratura Musica e spettacolo Lettere e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma.
Dopo aver frequentato diversi laboratori di drammaturgia e di regia, nel luglio 2013 debutta al Teatro “Franco Parenti” di Milano con Pulp Hamlet, con la sua scrittura e regia; nel giugno 2014 c’è la prima nazionale di Sulla sabbia di Albert Ostermaier, regia Liv Ferracchiati al Piccolo Teatro Studio di Milano, progetto vincitore della Finestra sulla drammaturgia tedesca, ideato dalla Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi” e sostenuto dall’Accademia di Brera, dal Goethe-Institut. Nel gennaio 2015 Liv Ferracchiati fonda la compagnia teatrale The Baby Walk. Nel settembre 2015, è al Ternifestival con l’anteprima di Peter Pan guarda sotto le gonne – Trilogia sull’Identità (Capitolo I), sul tema dell’infanzia transgender, regia e drammaturgia Liv Ferracchiati, spettacolo premiato al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro. Nel settembre 2016, sempre al Ternifestival viene presentato in prima nazionale Todi is a small town in the center of Italy, testo e regia Liv Ferracchiati, produzione Teatro Stabile dell’Umbria.
Nel giugno 2017 il suo testo Stabat Mater vince il Premio Hystrio Nuove scritture di Scena 2017 mentre nel  luglio 2017 Un eschimese in Amazzonia – Trilogia sull’Identità (Capitolo III), scritto, diretto e interpretato da Liv Ferracchiati, vince il Premio Scenario 2017. Ad agosto 2017 c’è la prima nazionale alla Biennale di Venezia di Stabat Mater scritto e diretto da Liv Ferracchiati, produzione del Teatro Stabile dell’Umbria e Centro Teatrale MaMiMò. Lo spettacolo viene selezionato per la Biennale Teatro 2017. 45. Festival Internazionale del Teatro di Venezia da Antonio Latella insieme a Todi is a small town in the center of Italy e a Peter Pan guarda sotto le gonne.

PETER PAN GUARDA SOTTO LE GONNE
Peter Pan guarda sotto le gonne, primo capitolo della sua Trilogia sull’identità, racconta l’infanzia di un undicenne degli anni ’90 nato in un corpo femminile, osservando come il transgenderismo possa assumere le sembianze della spontaneità e persino della tenerezza.
Peter giocando a pallone incontra Wendy, di anni tredici. La ragazza lo metterà in crisi e gli darà modo di prendere consapevolezza di sé. L’impossibilità di dare voce al proprio desiderio di riconoscimento identitario e amoroso porterà Peter a reprimere se stesso, malgrado i consigli della fata Tinker Bell.
Il centro tematico del lavoro è l’impossibilità di comunicarsi, ma anche la crescita con la scoperta dei primi impulsi sessuali e lo scontro con i genitori.

STABAT MATER
In Stabat Mater, secondo capitolo della Trilogia sull’identità, viene raccontata la vicenda di un trentenne, scrittore, uomo di cui si possono notare gli aspetti più ordinari nonostante egli stia vivendo una situazione straordinaria. Tale straordinarietà consiste nel vivere al maschile quando tutti, almeno inizialmente, osservino come il suo corpo abbia sembianze femminili.
Il tema centrale è l’emancipazione dalla madre, la difficoltà di diventare adulti e di costruire una propria identità originale, senza aderire a modelli prestabiliti.
Andrea è un autocompiaciuto seduttore, impegnato in una lunga convivenza, ma l’incontro con una psicologa gli stravolgerà la vita.
Il testo di Stabat Mater ha vinto il Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017.