Magdalena Barile

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Siamo femminist*, pacifist*, attivist*, filosof*, espert* di nuove tecnologie, poet*, mostr*, chimer*, una comunità favolosa e immaginativa che attraverso nuove scritture ripensa la soggettività. Dentro e fuori ogni gruppo si impongono nuove alleanze: c’è bisogno di prospettive multiple per far fronte alla complessità. 

Magdalena Barile

Magdalena Barile vive a Milano dove lavora come autrice teatrale, sceneggiatrice e docente di tecniche di scrittura drammaturgica. Dal 2020 è coordinatrice del corso di Scrittura per lo spettacolo della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, unico corso triennale dedicato alla drammaturgia in Italia.  Per il teatro scrive testi e ha collaborato con alcune fra le maggiori compagnie e realtà produttive italiane fra cui Teatro dell’Elfo di Milano, Teatro Stabile di Torino, Biennale di Venezia, Piccolo Teatro di Milano, Il Mulino di Amleto (Torino), Accademia degli Artefatti (Roma), Attodue/Murmuris (Firenze), Animanera (Milano), Motus (Rimini). È autrice del progetto artistico internazionale FABULAMUNDI Network Europe.  È autrice del progetto artistico Face à Face, paroles pour la scène. I suoi testi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, russo e catalano. Per la televisione scrive diversi programmi di intrattenimento come L’Albero Azzurro, Camera Café e Piloti per le maggiori reti nazionali. É autrice di fiction per la RSI Radio Televisione Svizzera Italiana. Insegna sceneggiatura in Ied, Istituto Europeo di Design, Milano. La sua ultima pubblicazione Gentleman Anne e altre pièce femministe è edita da Vanda Edizioni.

GENTLEMAN ANNE

Anna è una professoressa di letteratura inglese che si è occupata molto nei suoi studi di scrittrici romantiche e gotiche del diciannovesimo secolo come le Sorelle Brontë. Jo, una studentessa di letteratura, si presenta a casa di Anna per discutere un suo scritto provocatorio sulla misconosciuta diarista lesbica inglese Anne Lister. Mentre le due discutono su chi sia stata più rivoluzionaria fra la Lister e Charlotte Brontë, Jo dichiara i suoi sentimenti a Anna. A fare da specchio all’incontro fra Anna e Jo, sono le nobildonne inglesi del 1800, Anne Lister e la sua fidanzata Ann Walker che irrompono sulla scena con i preparativi di quello che è stato considerato il primo matrimonio lesbico in Inghilterra. Con un tocco di horror gotico, questo testo cuce un filo sottile fra letteratura, storia, gender studies e il nostro presente.

 

LAIT

Mikail e Cal, giovani e luminosi, vengono reclutati dal Greco, fantomatico artista, con il compito di brillare per lui. In cambio della loro luce, Mikail e Cal sperano di ottenere fama e bellezza e diventare a loro volta opere d’arte. La scissione fra luce e corpo, specialità incontrastata del Greco, non manca però di inquietanti effetti collaterali… Laitè la storia di un patto faustiano senza nemmeno il contratto, dove i protagonisti dovranno scegliere da che parte stare, in ombra oppure in luce, nel corpo o fuori dal corpo. La luce è l’elemento intorno al quale si giocano tutti gli elementi del testo, amore, sesso, vita, morte, ambizione, paura, malattia. Non è chiaro dove e quando si svolga l’azione e chi siano i personaggi, matti in manicomio o vagabondi in cerca salvezza, più probabilmente strane creature che potremmo essere noi.

 

SENZA FAMIGLIA

I primi maestri, buoni o cattivi, sono i nostri genitori. A loro il compito di guidare i primi pensieri, di stabilire per noi cos’è bene, cos’è male. Contestare questi insegnamenti è parte di ogni maturazione: ogni rivoluzione comincia in famiglia. Senza famiglia è la storia tragicomica di una madre, femminista e nostalgica degli anni ‘70, che fuori tempo massimo decide di recuperare il rapporto con la figlia casalinga sottomessa al marito, già madre a sua volta di due figli adulti ma irrisolti. Asserragliate in una vecchia casa al mare, la donna costringerà la figlia a seguire un corso accelerato di emancipazione, anarchia e trasgressione. Gli insegnamenti, mal compresi e non digeriti, finiranno per avere effetti nefasti sull’equilibrio del gruppo familiare. Senza Famiglia racconta di come i sogni dei padri e delle madri cadano come macigni sulle teste dei figli, mentre la comunicazione fra le generazioni sia costellata da equivoci e disastri. Fra voglia di approvazione e voglia di ribellione, i passaggi di consegne fra genitori e figli si trasformano in un tritacarne››

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